E' in una splendida cornice naturale e paesaggistica
fatta di eucalipti, pini marittimi, dune
avvolgenti e tramonti variopinti che sorge
una delle più apprezzate località del Marocco: Marrakech. Sorta ai
piedi delle cime innevate dell'Atlante, sontuosa, esuberante e
mutevole, Marrakech è considerata la capitale meridionale e richiama
mercanti e commercianti anche da molto lontano. Appena si arriva in
città salta agli occhi il colore dominante: il rosso. Dalla terra
dei campi che circondano la Medina, alle case, ai tetti, ogni cosa
possiede una sfumatura di quest'intenso e simbolico colore. Come nel
caso di altre città marocchine, la parte vecchia e la ville nouvelle
di Marrakech hanno circa le stesse dimensioni. La parte vecchia della
città comprende naturalmente la Medina, centro storico composto da
piccole e intricatissime vie. Il punto focale è la Jemaa el-Fna,
l'enorme piazza diventata il palcoscenico di una miriade di attività.
Qui si concentra l'essenza del Marocco, i colori dipingono ogni
bancarella, i mercanti vi ammaliano con maestria e furbizia.
Acrobati, giocolieri, strimpellatori itineranti, scrivani, musicisti
e molto altro, tutto ciò fa parte del grande spettacolo, ai margini
esterni della piazza ci sono, poi, le bancarelle di frutta e di
succhi e i venditori di erbe per curare ogni genere di malanno.
Questo luogo di incontro assolutamente originale è stato dichiarato
nel 2001 dall'Unesco "capolavoro del patrimonio orale e
immateriale dell'umanità". Se la Jemaa el-Fna è famosa per
l'energia, la sua vitalità e l'atmosfera magica, I Souq della Medina
di Marrakech sono invece rinomati per la varietà dei loro prodotti
artigianali di ottima qualità ed anche per gli spettacoli inconsueti
di incantatori di serpenti o dentisti a cielo aperto. Le vie dei souq
sono un vero e proprio labirinto e vagabondando tra esse si ha modo
di osservare gli artigiani al lavoro mentre confezionano pantofole,
tessono coperte, tingono tessuti o forgiano metalli. Decisamente
un'altra dimensione, dove il profumo di zafferano, cumino, pepe nero
o verbena incantano l'olfatto. Dove si possono acquistare mandorle,
datteri olive mentre sui banchi degli speziali stanno allineati vasi
di henné, ghassoul, estratto di rose, muschio e ambra. Per chi cerca
un'esperienza sensoriale particolare e unica nel suo genere occorre
addentrarsi anche nel quartiere delle concerie. Lo spettacolo che vi
si presenterà non è per stomaci deboli: a cielo aperto sono
disposte le pelli intere degli animali che vengono lavorate e appese
ad asciugare su tutta la parete di case. La cosa particolare è che
qualunque piccola guida locale vi abborderà, senza che nemmeno ve ne
accorgiate, e vi trascinerà via via sempre più all'interno di
questi laboratori. Calpestando le pelli e camminando sui piccoli muri
che delimitano le vasche. Poi, con grande sorpresa e un certo
sollievo si riaffiora nei vicoli attraverso il negozio della stessa
conceria in cui sono esposti i prodotti artigianali di ogni tipo e
colore.
Per dormire a Marrakech occorre assolutamente scegliere
un antico palazzo ristrutturato o Riad. L'atmosfera da “Mille e una
notte” si aprirà davanti ai vostri occhi in tutto il suo
splendore. Questi edifici sono antichissimi e appartenuti alle
famiglie più importanti del Marocco. In epoca moderna sono stati per
la maggior parte rilevati da stranieri e trasformati in hotel di
lusso mantenendo però tutta l'arte e la bellezza originaria. Nel
cortile interno, cuore del palazzo, si trovano colonne e fontane
riccamente decorate con porcellane e marmi. Tutt'attorno le stanze
con i letti a baldacchino, i piccoli tavoli d'argento e i soffitti in
legno. Entrare in un riad significa entrare nella vera essenza di
Marrakech accompagnati da sensuali profumi che incantano.
E a proposito di
piaceri intensi e sensazioni indimenticabili come non parlare della
cucina locale, universalmente riconosciuta e apprezzata,
fatta di mille specialità regionali e sapori diversi. Dalla città
passavano le carovane partite da Timbuctù, dirette al nord e cariche
d'oro e di ogni genere di spezie. La cucina di Marrakech è non a
caso la più speziata del paese. Il piatto nazionale per definizione
è il cous cous (o kasksou) una pietanza unica a base di semola di
grano e orzo cotta a vapore che si può abbinare alla carne, al pesce
o alle verdure. A Marrakech, nella stagione giusta, si può provare
la varietà di cous cous a base di zucca o con i ceci, gustato con
una salsa di cipolle e uvetta e spezie. Un'altra specialità
marocchina sono gli stufati di carne tajine che devono il loro nome
dalla caratteristica pentola di coccio dal coperchio a forma di cono.
In giro per le strade della città e nella stravagante piazza Jemaa
el-Fna si possono, poi, trovare e gustare il kabab di carne d'agnello
o di frattaglie aromatizzato al cumino e coriandolo fresco, gli
spiedini quodban, deliziose salsicce speziate di vitello merguez,
spiedoni di agnello mechoui spalmato con burro e spezie. Ma anche
zuppe chorba di legumi e verdure, sardine e sogliole fritte,
insalate. Tutti i piatti sono solitamente accompagnati dal pane khobz
di farina di grano, leggermente lievitato e con forma circolare che
serve spesso da vera e propria posata per sollevare e mangiare le
altre specialità. Infine non si può certamente lasciarsi scappare
un assaggio del famosissimo tè alla menta che vi verrà offerto
ovunque e a qualunque ora, un rito che disseta, riscalda rimette in
forma e che non si rifiuta mai, ricordando l'antico proverbio per cui
"un tè senza la menta è come una notte senza la luna".


