lunedì 7 aprile 2014

Destinazione Los Roques



CHE PROFUMO HA IL PARADISO?



Tra il mare dei Caraibi e l'Oceano Atlantico, al largo delle coste del Venezuela esistono perle di terra, sperdute nel mare turchese: l'arcipelago di Los Roques. Delle circa 300 isole di cui è composto solo 42 sono abbastanza grandi da avere un nome. Tutte sono comunque piccoli atolli, cayos e banchi di sabbia percorribili in pochi minuti o appena affiorati sul mare. Tutto ciò che è stato scritto su questo arcipelago corrisponde a verità: si tratta di uno dei luoghi più belli al mondo, sperduto in un mare che offre ogni possibile sfumatura e tonalità di azzurro, rigurgitante di pesci, granchi, razze, aragoste e stelle marine, e da mille varietà di uccelli dai colori brillanti. L'aria è intrisa di profumi, le notti trasparenti e magiche, i giorni vivaci e allegri. Tutto, dal clima, al mare, alla terra e i suoi abitanti, sembra perfetto: un paradiso nel vero senso della parola. 
Una volta atterrati nel piccolo aeroporto sulla spiaggia le prime sensazioni sono confuse e intense. Il riverbero, il caldo, la brezza e nessun rumore di motori, solo le eliche del piccolo aeroplano che pian piano si fermano. E laggiù il blu a perdita d'occhio.

E' per tutti questi motivi che vale la pena affrontare un viaggio lungo e un pò avventuroso. Partendo dall'Europa, infatti, vi aspettano circa 9 ore di volo intercontinentale per raggiungere il Venezuela e da qui occorre imbarcarsi sul famoso e famigerato volo interno in bimotore che da Caracas porta all'aeroporto sulla spiaggia di Gran Roque, l'isola principale e l'unica abitata dell'arcipelago. Proprio questo tipo di viaggio ha fatto da deterrente al turismo di massa e ha salvato Los Roques che ha potuto così trasformarsi, dal 1972,  in parco nazionale marino. Circa venti anni fà ci fu comunque un momento di immigrazione che portò molti italiani a trasferirsi qui e ad aprire alcune posadas per accogliere i turisti. Fortunatamente gli imprenditori del turismo e amanti del mare hanno, per la maggior parte, seguito le usanze locali e rispettato l'ambiente adattando le vecchie case dei pescatori a strutture per i turisti. Delle circa 50 posadas presenti a Gran Roque alcune sono davvero belle e curate, spartane ma comunque accoglienti. Pare che, per una volta, il profitto non abbia prevalso sull'amore e il rispetto per il mare. Perchè ciò che porta a Los Roques è assolutamente questo amore, che qui esplode in tutta la sua forza!

La semplicità della vita dell'arcipelago può spaventare: nelle piccole strade di sabbia non ci sono marciapiedi, negozi e locali, nessun veicolo tranne il camion per la spazzatura, nessun rumore tranne quello delle voci e delle barchette che si allontananno dal porticciolo. I roquenos sono scalzi e sorridenti. E si divertono un mondo a guardare le faccie di chi, come me, per la prima volta atterra in paradiso. Lo stupore e la felicità che improvvisamente ti si stampano in viso sono davvero impressionanti.

Questa è una terra mai banale e piena di sorprese. Ogni giorno gli abili barcaioli insieme al personale della posada saprà suggerirvi l'isola più adatta.  Per fare vita di mare occorre anche un pò di disciplina e molta essenzialità: perciò in piccoli gruppi ci si imbarca a seconda della propria destinazione, sulla diverse e poche barche al porto. Ognuno ha l'attrezzatura fornita dalla posada: l'indispensabile ombrellone e il pranzo, oltre a costume e necessario per lo snorkeling o altri sport acquatici. Tutto ciò che si porta fuori deve tornare indiero senza lasciare traccie.

Le dimensioni ridotte delle isole e la generale disponibilità degli abitanti offrono al visitatore l'opportunità di esplorarle a fondo scoprendo segreti spesso inaspettati. In circa dieci giorni ci si può fare una buona idea di tutto l'arcipelago visitando Madrizqui, Crasqui o Noronquises, o allontanandosi  fino a Boca de Cote, Carenero e Cayo de Agua. Ognuna propone la sua particolarità: dalle conchiglie giganti sulla spiaggia, alle lingue bianchissime di sabbia in mezzo al mare, dalle lagune verde smeraldo, al fondale punteggiato di stelle marine. Un crescendo di emozioni assicurato che culminerà nel vostro giorno perfetto ovvero quando si arriva nella propria isola preferita. Quella in cui vedi una sfumatura di turchese che mai hai visto prima e che non immaginavi esistesse, quella che faticherai a lasciare quando è ora di partire alla sera, quella che porterai con te ovunque.

A Los Roques si combatte per preservare l'ambiente, per non distruggere la flora e gli animali marini e per vivere al riparo dall'inquinamento e dal caos del mondo. Non è facile, dicono gli abitanti, ma chi arriva e si innamora dell'armonia di questo paese non può non essere d'accordo con loro. A Los Roques si va per una vacanza, come spesso accade farciti di sicurezze e pregiudizi, che ben presto qui, per fortuna, si dimenticano. Si torna invece ricchi di esperienze semplicissime ma intense e profumate di armonia.  Incredibile, indimenticabile Los Roques.