Se
volete immergervi nel milanese style, se volete trovarvi nel salotto
di una delle città più glamour del mondo allora prendete posto
sulla terrazza del celebre store La Rinascente. Lassù al settimo e
ultimo piano del palazzo, dopo varie ore di shopping sfrenato, vi
potete riposare in uno dei punti ristoro del gruppo La Rinascente
Food and Restaurants: il Maio.
Più
in centro di così non si può, si trova a fianco del Duomo con vista
panoramica sulle guglie, uno spettacolo a cui non si assiste tutti i
giorni.
E
questo potrebbe bastare per fare un passaggio di qui e ricredersi sui
luoghi comuni che colorano le conversazioni su Milano. Invece c'è
ben altro. Il menù è ottimo e sorprendente, i piatti ricercati e
colorati. In particolare occorre assaggiare il risotto! Non il solito
alla zafferano, che rimane sempre buono, ma quello alla zucca, code
di scampi e erbe provenzali: li supera tutti.
Dopo
un ottimo pranzo, cena o drink in terrazza (sono aperti 7 giorni su 7
in perfetto stile milanese) si scende nello store, per nuovi acquisti
o semplicemente per guardarsi intorno. Per farsi un'idea di cosa
accadrà di nuovo nel mondo, perchè a Milano sei sempre un passo
avanti!
Per
qualche ora si ha l'occasione di fuggire dallo smog tremendo e dalla
folla del centro e di ammirare, con notevole sorpresa, un'essenza
diversa di questa eclettica città.
3 commenti:
Il tuo racconto attira, non c'è dubbio.
Ma io dubito, purtroppo dubito sempre molto, di me e di quello che mi gira attorno.
Per esempio, io, nel centro di una città, o di un paese, o di un borgo, preferirei entrare in una vecchia osteria, dove i vetri delle finestre sono appannati anche d'estate, dove si viene aggrediti dall'odor di cucina, dove sono fermi i tavoloni di legno grosso, dove ti servono il vino dalla dama, dove bevi il vino nel bicchiere di vetro pesante.
Per esempio, a me piace essere un passo indietro, e muovere passi al mio passo.
Però, forse, volendo, un giorno, accompagnato ci proverei...
Caro Tel, grazie per i tuoi suggerimenti sempre validi. Come tu ben sai purtroppo non si scrive sempre e solo per se stessi. L'importante è ,a mio avviso, non vendere l'anima a nessuno...
Continua a dubitare, mi piace.
Sarà un caso, ma non lo credo affatto in quanto sono certo che il caso non esiste e che ci sia sempre un perchè da qualche parte, ma proprio in questi gironi mi sono chiesto qualcosa del genere, in merito al vendersi l'anima intendo.
Riflettevo sulla fede, sia religiosa che sportiva che altro, e sul mito.
Robe pericolose, credo.
Scusa, ho divagato, e sono fuori tema, ma mi sono nate queste e non le ho voluto trattenerle.
Sai, è anche terapeutico...
A presto, in un luogo chissà dove e perchè...
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